venerdì 28 ottobre 2011

Le nuove moto del 2011


La novità più importante per il 2012 è la Tiger Explorer, il nuovo punto di riferimento nel mercato delle Adventure bikes. Dopo il grande successo delle Tiger 800 e 800XC, vere e proprie best seller a livello europeo, Triumph presenta la Tiger Explorer motorizzata con un nuovo tre cilindri 1200cc con trasmissione a cardano, una motocicletta che sposta verso l’alto i riferimenti nel segmento delle Adventure Touring Bikes di grossa cubatura.
Le specifiche tecniche di questa nuova Triumph sono notevoli: ABS di serie disinseribile nella guida off-road e per la prima volta su una Triumph il “ride-by-wire”, che consente di gestire il cruise control e il traction control.
La ciclistica è affidata a un solido telaio a traliccio tubolare in acciaio abbinato a sospensioni regolabili e cerchi in lega leggera da 19” all’anteriore e 17” al posteriore, quest’ultimo montato a sbalzo sullo splendido forcellone monobraccio che ospita al suo interno la trasmissione a cardano.
Come per tutte le Triumph, per la nuova Explorer viene dato ampio spazio agli accessori, con borse rigide e morbide, selle più alte o più basse in gel e tutta una serie di “gadgets” elettronici, come i fari supplementari o le manopole riscaldabili, che possono funzionare assieme, supportati dal potente alternatore da 950w.

BMW S1000RR 2012

21 ottobre 2011 
 


Dopo due anni dal lancio sul mercato della BMW S 1000 RR, BMW Motorrad presenta una rivisitazione della sua prima supersportiva, con tanti dettagli ottimizzati. Gli obiettivi posti agli ingegneri di BMW Motorrad erano maggiore agilità e precisione di guida, migliore erogazione della potenza e una più veloce e precisa risposta ai comandi del pilota. La nuova BMW S 1000 RR beneficia anche dei feedback provenienti dai campionati nazionali Superstock in cui la Supersportiva BMW è stata protagonista.
Analogamente ai modelli precedenti, la nuova edizione della RR non è scesa a compromessi ma offre il massimo livello di sportività e di dinamismo di guida. La nuova S 1000 RR affascina grazie a un migliore handling, un’eccellente stabilità, un motore dall’eccezionale performance e versatilità, impeccabile anche nell’uso giornaliero.
A questo si aggiunge il massimo livello di sicurezza in frenata grazie ad uno dei sistemi frenanti più moderni sul mercato, il BMW Motorrad Race ABS. Nelle fasi di accelerazione il pilota viene supportato dal sistema di controllo della trazione Dynamic Traction Control DTC. La rivisitazione del modello ha interessato anche la taratura dei due sistemi. Non è stata toccata invece la potenza del motore di 142 kW (193 CV), il peso di 204 chilogrammi, incluso il 90 percento di carburante (206,5 chilogrammi con Race ABS).
Concetto motociclistico con dinamica di guida ottimizzata
Uno degli obiettivi principali della rivisitazione della S 1000 RR era di migliorare la guidabilità grazie ad una curva di potenza e di coppia più lineare, più equilibrata e migliorando la capacità di ripresa della moto. Il comando del gas è stato ottimizzato, così da offrire adesso una risposta più puntuale, un angolo di rotazione della manopola ridotto e un minore sforzo della mano.
Ciclistica dalla maneggevolezza e dal feedback ottimizzati
Le modifiche apportate alla ciclistica della nuova RR contribuiscono in modo essenziale ad aumentare la dinamica di guida. Per esempio, la forcella upside-down e la sospensione posteriore sono dotati di una nuova architettura interna che offre maggiore possibilità di regolazione delle forze di smorzamento, da comfort a performance.
Inoltre sono stati ridefiniti e perfezionati la posizione di guida e la geometria della ciclistica, definendo ex novo i valori dell’angolo della testa, dell’offset, della posizione del fulcro del forcellone, così come dell’avanzamento della forcella e della lunghezza dell’ammortizzatore, aumentano così ulteriormente la maneggevolezza, la precisione di traiettoria e il feedback della nuova S 1000 RR.
Anche il telaio centrale è stato rivisto, ingrandendo la sezione del condotto di aspirazione, così da aumentare l’efficienza della portata d’aria. Un ammortizzatore di sterzo a regolazione meccanica completa il pacchetto d’interventi di ottimizzazione della ciclistica.
Funzioni nuove per la strumentazione combinata
Nuova la grafica del contagiri con una migliore leggibilità. Può venire regolata l’illuminazione del display che comprende inoltre delle nuove funzionalità. Per esempio, il laptimer visualizza adesso anche l’informazione “Best lap in progress”, mentre lo “Speedwarning” segnala al pilota, qualora lo desideri, che sta per superare una determinata velocità impostata precedentemente.
Design perfezionato e colori nuovi
La nuova S 1000 RR non trae solo profitto da una serie di ottimizzazioni tecniche realizzate a motore, ciclistica e cockpit. Il nuovo modello fa un passo in avanti anche a livello di design. La sezione del codino si presenta decisamente più snella. Le carene laterali dalla forma asimmetrica sono state leggermente ritoccate, il coperchio dell’airbox è stato completato da aperture laterali a griglia. Un nuovo stilema che balza immediatamente all’occhio è costituito dalle due “winglets” nella sezione superiore della carena che ne migliorano ulteriormente le qualità aerodinamiche.
Nel suo abbinamento cromatico più sportivo, Racing red pastello / Alpinweiss pastello, la RR si presenta già da ferma potente e veloce, mentre la vernice Bluefire le conferisce un look decisamente ricercato. Il colore Saphirschwarz metallizzato abbinato ai colori tipici BMW Motorrad Motorsport dà alla S 1000 RR un’immagine sportiva e dinamica. Sottolineando l’impegno agonistico di BMW Motorrad, il logo RR è stato leggermente ritoccato.
Degli elementi stilistici supplementari sono le ruote verniciate in nero lucido e la molla rossa dell’ammortizzatore posteriore. Il forcellone è disponibile con un rivestimento anodizzato oppure in nero. Per migliorare l’ergonomia, le pedane del pilota sono state sviluppate ex novo. Le superfici delle pedane per il passeggero sono state ridisegnate e presentano una linea più slanciata.
Ampliamento della gamma di optional e di accessori originali
Per offrire una maggiore personalizzazione della nuova S 1000 RR, BMW Motorrad amplia la gamma di accessori originali e di optional ordinabili ex fabbrica, aggiungendovi alcuni articoli molto affascinanti. I piloti più sportivi possono acquistare la RR con un impianto di scarico HP-Titan (con o senza ABE) oppure con l’HP Race Data Logger. Novità esclusiva nel panorama delle moto da pista sono le manopole riscaldate, un optional che si apprezzerà prevalentemente la mattina presto o in occasione di viaggi più lunghi, il sistema è regolabile con due intensità di riscaldamento.
Sintesi delle novità
- Migliore guidabilità grazie alla ottimizzazione della curva di coppia.
- Ampliamento da due a tre curve di potenza (una per la modalità Rain, una per la modalità Sport e una supplementare per le modalità di guida Race e Slick), la modalità Rain mette a disposizione adesso 120 kW (163 CV).
- Risposta del motore riprogrammata per migliorarne le caratteristiche (risposta particolarmente morbida e sensibile nella modalità Rain, nelle modalità di guida Sport, Race e Slick invece più diretta e veloce).
- Minore sforzo della mano e manopola del gas a corsa breve.
- Trasmissione secondaria più corta per aumentare la capacità di ripresa.
- Interazione più precisa tra Race ABS e Dynamic Traction Control (DTC).
- Sezione maggiorata del condotto di aspirazione nella zona della testa per migliorare la portata d’aria.
- Perfezionamento della maneggevolezza, della precisione di traiettoria e del feedback.
- Elementi a molla rivisitati per una maggiore variazione delle forze di smorzamento.
- Adattamento della posizione di guida e della geometria della ciclistica grazie alla definizione ex novo dei valori dell’angolo di testa, dell’offset, della posizione del fulcro del forcellone, della sporgenza della forcella e della lunghezza dell’ammortizzatore.
- Nuovo ammortizzatore di sterzo, regolabile su dieci livelli.
- Trapezio superiore fucinato e fresato dal design nuovo e l’offset ridotto.
- Design rivisitato con sezione della coda più slanciata, carenatura laterale, coperchio dell’airbox con aperture a griglia laterali e “winglets” nuovi.
- Quattro nuove varianti di colore: Racing red pastello con Alpinweiss pastello, Bluefire pastello, Saphirschwarz metallizzato, Motorsport.
- Logo RR ridisegnato.
- Nuove pedane per i piedi e pedane più snelle per il passeggero.
- Nuova configurazione grafica del contagiri per una migliore leggibilità e display LCD regolabile a cinque intensità d’illuminazione.
- Strumentazione combinata con le funzioni nuove “Best lap in progress“ e “Speedwarning“, disattivazione del messaggio di errore “Luce“ quando viene smontato il proiettore/il portatarga.
- Nuova posizione dei catalizzatori, eliminazione della lamiera di protezione termica.
- Ampliamento della gamma di accessori originali e di optional ex fabbrica.

Kawasaki ER-6f 2012





La nuova ER-6f migliora il mix equilibrato del modello precedente. Le maggiori prestazioni del motore assicurano ancora più divertimento. Il nuovo telaio e la sella più snelli offrono un comfort e una maneggevolezza maggiori. Inoltre lo stile ER-6f ancora più aggressivo con linee disegnate dalla galleria del vento è completato da un nuovo parabrezza regolabile. Sempre a suo agio in città, in autostrada o sulle colline, la ER-6f è una moto versatile adatta a principianti ed esperti.
Motore compatto ed agressivo con coppia elevata ai regimi medio-bassi
La configurazione del motore bicilindrico parallelo della ER-6f è stata scelta perché rappresenta l’equilibrio ottimale tra buone caratteristiche di potenza e dimensioni compatte. La messa a punto ha determinato un carattere lineare, ideale per i conducenti alle prime armi e performance capaci di far sorridere i conducenti con più esperienza. Le dimensioni compatte del motore sono uno degli elementi chiave che hanno permesso di ottenere l’aspetto complessivo snello della ER-6f. Il motore 2012 offre più coppia a regimi medio-bassi per un maggiore divertimento e per poter sfruttare al meglio la guida di tutti i giorni, mantenendo al tempo stesso il carattere uniforme agli alti regimi del modello precedente.
Prestazioni del motore
- Il motore bicilindrico parallelo da 649 cm3, DOHC, 8 valvole, raffreddato a liquido a iniezione di carburante garantisce performance fluide e reattive, soprattutto a regimi medio-bassi. Il motore è stato messo a punto per ottenere caratteristiche di potenza intuitive in grado di trasmettere sicurezza anche ai conducenti meno esperti.
- Le eccellenti caratteristiche di potenza del motore ai medi regimi consentono di divertirsi sulla moto alle medie velocità dei percorsi urbani. L’eccezionale risposta di apertura garantisce prestazioni impressionanti anche in fase di sorpasso
- Icondotti d’aspirazione si estendono attraverso i tubi del telaio per garantire una fonte continua di aria fredda al motore. Essi contribuiscono inoltre al suono dell’aspirazione, offrendo al conducente un’esperienza ancora più emozionante.
- Il filtro dell’aria utilizza un filtro di carta (in precedenza veniva utilizzato un filtro in spugna) per un maggiore flusso d’aria e migliori prestazioni nel filtraggio dello sporco.
- I corpi farfallati con ampi diffusori da 38 mm sono dotati di farfalle secondarie per un’elevata erogazione di potenza insieme con un’ottima fluidità e sensibilità all’apertura del gas.
- Il tubo di connessione (compensatore) che collega i collettori aiuta ad eliminare le oscillazioni nella curva della coppia, determinando un’erogazione di potenza più fluida.
- La marmitta sotto al motore con maggiore volume e nuova costruzione interna eroga più coppia nella gamma di giri di tutti i giorni al di sotto di 7.000 rpm. Le prestazioni migliorate facilitano il controllo a regimi più bassi e contribuiscono ad aumentare il divertimento dei conducenti della nuova ER-6f
Design compatto del motore
L’unità motore da 649 cm3 raffreddata a liquido della ER-6f è ricca di tecnologia innovativa che ha permesso la realizzazione del suo design compatto:
- La disposizione triangolare dell’albero motore e dell’albero di trasmissione permette le ridotte dimensioni del motore in senso orizzontale.
- L’albero d’ingresso della trasmissione, l’albero in uscita e il tamburo selettore costituiscono il cambio estraibile che consente una disposizione compatta e semplifica gli interventi di manutenzione della trasmissione.
- Il design con coppa a semi-secco riduce l’altezza del motore.
- I cilindri con riporto e canne integrate, alleggeriti con uno stretto interasse riducono la larghezza del motore.
- La marmitta sotto al motore migliora la centralizzazione della massa e abbassa il baricentro della moto.
A norma Euro-III
- La combinazione di un’efficiente iniezione di carburante e un catalizzatore a 3 vie all’interno della marmitta determina minori emissioni.
- La nuova costruzione interna della marmitta e la disposizione del catalizzatore garantiscono emissioni pulite conformi ai rigidi regolamenti Euro-III.
Telaio più snello e maneggevole
Le dimensioni compatte della ER-6f sono in gran parte dovute al suo motore bicilindrico parallelo compatto, che ha consentito l’utilizzo di un telaio più stretto e leggero. Mentre il nuovo telaio perimetrale a doppio tubo mantiene gli elementi chiave del design del suo predecessore, un nuovo design del telaio posteriore monoscocca determina un aspetto complessivo ancora più snello. L’equilibrio della rigidità del nuovo telaio e del forcellone e le nuove tarature delle sospensioni rendono la moto più leggera e maneggevole, mantenendo la natura sportiva del modello precedente. E con una nuova sella che aumenta comfort e sicurezza, grazie al più semplice appoggio a terra dei piedi, la nuova Ninja ER-6f è accessibile come non mai.
Insieme al motore compatto e al nuovo telaio posteriore, il design del telaio crea un aspetto complessivo snello, ribassato, leggero e compatto.
- Il motore compatto consente l’utilizzo di un telaio snello e minimalista, determinando un design più stretto all’altezza di ginocchia e piedi.
- Il motore compatto consente inoltre l’utilizzo di un interasse molto corto, accentuando leggerezza e maneggevolezza.
- Dal momento che è possibile utilizzare un forcellone lungo, l’azione dell’ammortizzatore posteriore e la maneggevolezza risultano migliorate.
- L’analisi 3D utilizzata per ottenere l’equilibrio ideale, in quanto a rigidità del telaio, contribuisce ad accentuare le superbe caratteristiche di maneggevolezza.
- Il telaio è costruito in acciaio ad alta resistenza che conferisce una leggerezza in grado di competere con quella dei telai in alluminio.
- La disposizione dell’ammortizzatore posteriore singolo disassato consente il posizionamento della batteria accanto alla molla anziché al di sotto. Questa elegante disposizione consente un’altezza più ribassata della sella e un design più snello.
- Il design snello del telaio posteriore monotrave consente il posizionamento di tutti i componenti più vicino alla linea centrale della moto.
- Nella parte superiore, i tubi che sostenevano la sella sono sostituiti da una trave singola (formata da pezzi con sezione a C interconnessi). Il design snello consente di ottenere un’architettura della sella che la rende più comfortevole.
- A livello del perno del forcellone, la parte inferiore del telaio posteriore è supportata da due ghiere attraverso cui passa il perno del forcellone. Ciò consente di ottenere un design più stretto tra i piedi del conducente, facilitando l’appoggio dei piedi a terra.
- Il nuovo telaio posteriore inoltre consente un maggiore carico (180 kg >> 200 kg). Le stesse caratteristiche che rendono la ER-6f divertente da guidare (maneggevolezza reattiva e comoda ergonomia), la rendono anche ideale per i principianti.
- Un interasse corto e un raggio di sterzo stretto contribuiscono ad accrescere la manovrabilità della ER-6f.
Caratteristiche principali
Gli elementi di stile ispirati ai nostri modelli Ninja supersportivi conferiscono alla ER-6f un aspetto ancora più aggressivo e sportivo. Come nel modello precedente, tutte le linee sono rivolte in avanti e verso il basso, suggerendo una posizione raccolta, ma l’innovativa scocca penetrante conferisce alla nuova moto un aspetto molto più compatto, con il peso in avanti. La nuova scocca è completata da un telaio perimetrale a doppio tubo e dall’ammortizzatore posteriore disassato tipico della ER-6f. L’attenzione ai più piccoli dettagli determina una finitura di alta qualità della nuova moto.
Scocca
- Il design deciso del doppio faro contribuisce a conferire un aspetto più aggressivo alla nuova ER-6f. Il design del doppio faro presenta doppie luci di posizione, proprio come nei nostri modelli Ninja supersportivi. La forma modellata delle coperture delle lampadine del faro a riflettori multipli è un esempio dell’attenzione prestata ai dettagli in questo modello.
- L’“area del mento” della parte anteriore della carenatura presenta elementi ispirati alla Z1000SX, mettendo ancor più in evidenza i tratti ereditari della famiglia Ninja.
- Il nuovo parabrezza regolabile presenta una forma sportiva e un’angolazione aggressiva, accentuando così lo stile Ninja sportivo.
- Le profonde scanalature sulla parte superiore delle carenature laterali evocano la nuova ammiraglia Ninja, la ZZR1400 Le grandi aperture sulle carenature laterali favoriscono la dispersione del calore e contribuiscono a conferire alla ER-6f il suo look sportivo.
- Il serbatoio del carburante è di 20 mm più alto, aiutando così a concentrare visivamente la massa della ER-6f sulla parte anteriore della moto. La parte posteriore del serbatoio scende indietro in linea retta con la sella.
- Gli indicatori di direzione integrati sono più compatti, favorendo l’aspetto sportivo.
- La carenatura più snella e ribassata accentua lo stile penetrante. Il codino posteriore deciso è di 10 mm più corto, permettendo così di spostare il volume lontano dalla parte posteriore della moto.
- Le nuove maniglie modellate offrono una presa agevole e punti di attacco per legare piccoli oggetti sulla sella posteriore. Il design con scanalature più profonde completa lo stile penetrante.
- Una nuova luce di posizione posteriore a LED più penetrante contribuisce al look più snello della parte posteriore.
- Il design più deciso del parafango anteriore contribuisce alla nuova immagine aggressiva.
- Un parafango interno aiuta a mantenere il retro del codino posteriore pulito e contribuisce al look sportivo della ER-6f.
- L’attenzione per i componenti ricchi di dettagli e la cura per le linee pulite delle saldature determinano una finitura di alta qualità.
Telaio/Sospensione posteriore/Forcellone
- Il nuovissimo telaio perimetrale a doppio tubo è un componente chiave dell’identità della ER-6f.
- Il design a doppio tubo del nuovo telaio, realizzato in acciaio ad alta resistenza, contribuisce a conferire un aspetto leggero alla moto.
- Il design del telaio, dell’ammortizzatore posteriore e del forcellone crea una linea integrata che scorre dal cannotto di sterzo al mozzo posteriore.
- L’ammortizzatore posteriore singolo disassato scorre uniformemente dal telaio al forcellone.
- Seguendo le linee del telaio e dell’ammortizzatore posteriore, il forcellone presenta inoltre il nuovo design a doppio tubo, che completa il design del telaio e contribuisce all’aspetto di alta qualità della ER-6f.
- Il design del forcellone a banana sul lato destro consente un’angolazione più aggressiva della marmitta.
- L’elegante design delle staffe del poggiapiedi singolo conducente/passeggero completa il nuovo forcellone.
- La finitura a livello dei giunti del telaio è molto pulita, contribuendo alla qualità complessiva della moto.
Motore
- I tubi di scarico piegati in modo accattivante e la disposizione della marmitta sotto al motore accentuano lo stile affascinante della ER-6f.
- La flangia posteriore della marmitta presenta un disegno più deciso e sia la flangia sia il silenziatore sono posizionati con un’angolazione più acuta, accentuando l’aspetto leggero e aggressivo.
- La rifinitura sulle superfici del silenziatore conferisce una maggiore qualità di quest’area.
Freni/Ruote/Pneumatici
- I freni a triplo disco a margherita contribuiscono all’aspetto sportivo della moto.
- Le accattivanti ruote a sei raggi conferiscono alla moto un look leggero, riducendo il peso delle masse non sospese.
Strumentazione
- Il gruppo strumenti sovrapposto presenta un layout più semplice da leggere. Il tachimetro analogico e lo schermo LCD multifunzionale a doppia finestra utilizzano una retroilluminazione a LED bianca per un’eccellente visibilità notturna. Anche l’ago bianco del tachimetro è ben visibile. Oltre all’indicatore del carburante, tachimetro digitale, orologio, contachilometri totalizzatore e doppio contachilometri parziale, le nuove funzionalità includono: un indicatore dell’autonomia rimanente, un indicatore dei consumi istantaneo e medio e un indicatore di guida economica.
- Il blocchetto di accensione è posizionato davanti al serbatoio del carburante, lasciando un cruscotto molto pulito.

Kawasaki Ninja ZX-6R 2012

18 ottobre 2011 




Per il 2012 la Kawasaki Ninja ZX-6R presenta due nuove colorazioni. La prima ispirata alle grafiche del Kawasaki Racing Team tra MotoGP e Superbike, con la denominazione “600″ che sostituisce il logo ZX-6R.
E’ inoltre disponibile una nuova colorazione nera di sicuro impatto per la Ninja ZX-6R.

Kawasaki ZZR1400 Model Year 2012

14 ottobre 2011 




Diretta discendente delle Ninja, la nuovissima ammiraglia di Kawasaki rappresenta la migliore combinazione tra emozioni estreme e praticità di tutti i giorni. Non è solo la moto di serie con la migliore accelerazione al mondo, ma grazie all’incredibile maneggevolezza e alle prestazioni bilanciate (frutto di una tecnologia avanzata e delle numerose caratteristiche di comfort) permettono ai conducenti di sentirsi a casa sia sui tornanti delle strade tortuose in collina con gli amici, che su un striscia di asfalto senza limiti di velocità o serpeggiando con destrezza tra il traffico cittadino. La ZZR1400 si erge fiera in testa alla formazione delle Supersportive Kawasaki, ma le sue prestazioni straordinarie la incoronano regina di tutte le moto sportive.
Progettata per ribadire definitivamente la supremazia nella classe delle ammiraglie una volta per tutte, il nuovo motore della ZZR1400 vanta una maggiore cilindrata e una perfetta messa a punto per erogare i massimi livelli di potenza e accelerazione senza paragoni. Il passo avanti nelle prestazioni rispetto al modello precedente è immediatamente chiaro, con più coppia disponibile a tutti i regimi e la potenza decisamente più elevata a regimi alti. Inoltre, con l’accelerazione notevolmente più potente, girare la manopola del gas oltre i 4.000 giri può creare una sensazione non molto diversa da quella sperimentata dagli astronauti quando si liberano dall’attrazione gravitazionale della Terra.
Prestazioni dominanti
- La corsa più lunga di 4 mm aumenta la cilindrata del potente motore quattro cilindri in linea da 1.441 cm3. Alesaggio e corsa ora sono pari a 84 x 65 mm.
- Rispetto ai predecessori, il nuovo motore offre più coppia a tutti i regimi e una potenza decisamente maggiore a regimi medio-alti. L’accelerazione da 4.000 giri in poi è notevolmente più potente.
- L’erogazione della coppia è abbastanza forte da consentire di ripartire da fermi praticamente con qualsiasi marcia: a 2.000 giri sono disponibili 9,5 kgm di coppia! E le cifre salgono vertiginosamente a partire da 3.000 giri.
- La testata presenta camere di combustione curate nei dettagli. Precedentemente fuse con la testata, le camere di combustione fresate aumentano il rapporto di compressione a 12,2:1 (precedentemente 12,0:1). Il rapporto più elevato di compressione contribuisce all’aumento complessivo delle prestazioni.
- I condotti di aspirazione e di scarico presentano forme innovative per maggiori prestazioni. Inoltre i condotti di aspirazione ora sono lucidati, contribuendo così a un flusso d’aria in ingresso più fluido. I condotti di scarico presentano un diametro maggiore, facilitando l’espulsione della combinazione di aria-carburante combusti.
- Le valvole d’aspirazione da φ33,4 mm presentano steli più lunghi (+0,4 mm). Un trattamento indurente sulla parte anteriore delle valvole e un nuovo materiale per gli alloggiamenti delle sedi valvole contribuiscono a migliori prestazioni ed elevata affidabilità. Le valvole di scarico da φ28,3 mm sono sottoposte a trattamento termico per un’elevata resistenza e affidabilità ad alti regimi.
- I nuovi profili delle camme e la maggiore alzata per aspirazione e scarico contribuiscono a migliori prestazioni. IN: 9,1 mm >> 9,3 mm EX: 8,5 mm >> 9,3 mm
- La catena di distribuzione più resistente è all’altezza delle prestazioni migliorate e della maggiore altezza della testata. I nuovi pignoni sull’albero a camme e le guide della catena sono all’altezza delle modifiche del motore
- Il nuovo tendicatena idraulico della distribuzione presenta un sistema meccanico a leva che garantisce il mantenimento della pressione nella catena di distribuzione quando il motore è freddo (e la pressione idraulica è bassa), riducendo il rumore meccanico.
- I pistoni forgiati presentano un cielo più sottile che si conforma alle nuove camere di combustione e un nuovo design del mantello in grado di alleviare la pressione. In conformità con le velocità più elevate dei pistoni, i nuovi pistoni sono più robusti e leggeri (di circa 6 g ciascuno), riducendo il peso alternativo e contribuendo a prestazioni migliori.
- Fori di passaggio ideali tra i cilindri 1-2 e 3-4 per ridurre al minimo le perdite di pompaggio. La riduzione delle perdite di pompaggio che assorbono potenza ha contribuito enormemente alle nuove prestazioni migliorate del motore.
- Un nuovo sistema a getto nel pistone con alimentazione esterna, garantisce che un getto costante di olio di raffreddamento venga spruzzato sul fondo dei pistoni. L’alimentazione esterna preleva l’olio dalla pompa e lo distribuisce ai getti posizionati sul lato di scarico di ciascun cilindro. La nuova forma e posizione dell’ugello del getto potenzia l’effetto refrigerante, contribuendo al miglioramento delle prestazioni.
- Le bielle sono più lunghe di 3 mm (112,5 mm >> 115,5 mm) in conformità con la nuova corsa. Per far fronte alle prestazioni incrementate, il lato spinotto è più consistente (il diametro esterno è di 1 mm più largo). Per gestire il gioco maggiore causato dalla corsa più lunga, i bulloni della biella sono realizzati con materiali più resistenti (un aumento di circa il 30% della resistenza alla trazione) e assicurati con più coppia – un trucco della messa a punto che contribuisce al miglioramento delle prestazioni.
- Anche l’albero motore è più resistente per far fronte alle maggiori prestazioni. Il diametro del fusto principale è ora pari a 40 mm (in precedenza 38 mm).
- Il filtro dell’aria è più grande, più spesso e (insieme al materiale filtrante con una nuova trama) offre una maggiore superficie filtrante efficace. La superficie efficace è maggiore di circa il 10% e offre una riduzione della resistenza del flusso di circa il 60%. Ne conseguono maggiori prestazioni filtranti e minore resistenza di riempimento, elementi che contribuiscono a migliori prestazioni.
- I corpi farfallati da φ44 mm sono integrati dal nuovo insieme che presenta una valvola ISC. Oltre al vantaggio di non dover regolare la velocità del minimo, la valvola ISC aiuta a ridurre le emissioni in fase di decelerazione (quando la valvola viene chiusa). Minori emissioni rendono possibile l’utilizzo di piccoli catalizzatori, contribuendo così al miglioramento delle prestazioni.
- Anche i collettori più grandi (φ38,1 mm dritti >>φ38,1-φ42,7 mm rastremati) e un collettore dalla forma rinnovata contribuiscono al miglioramento delle prestazioni.
- In conformità con le maggiori prestazioni, i silenziatori più grandi garantiscono il rispetto dei regolamenti su inquinamento acustico ed emissioni.
Motore ultra-fluido
- Uno dei vantaggi propri della configurazione del motore con quattro cilindri in linea è la sua perfetta equilibratura primaria.
- Due contralberi secondari, parte integrante della perfetta equilibratura primaria, riducono ulteriormente le vibrazioni indesiderate del motore, garantendo un motore ultra-fluido.
Trasmissione più potente a rapporti più corti
Mentre le migliori prestazioni del motore erogano già valori di coppia notevolmente maggiori, i rapporti più corti determinati dalla corona posteriore più grande (41T >> 42T) accentuano ulteriormente la potente accelerazione.
- Il trattamento termico delle superfici per tutti gli ingranaggi garantisce la resistenza per sostenere il carico incredibile del potente motore oltre alla maggiore resistenza all’usura degli ingranaggi che entrano in contatto con le forcelle del cambio.
- La catena più robusta di misura 530 presenta perni più grandi e rivestimenti interni per far fronte alla maggiore potenza e coppia del motore.
Limitatore della coppia in scalata nuovo per questo modello
- Il limitatore della coppia in scalata permette un semplice controllo della leva frizione, agevola il passaggio alle marce inferiori e aiuta ad evitare il saltellamento della ruota posteriore che diventa più probabile in scalata con l’aumentare della coppia.
- Oltre a garantire il controllo, il limitatore della coppia in scalata aiuta anche a proteggere la trasmissione.
Maggiore efficienza nel consumo del carburante
Nonostante la maggiore cilindrata, la programmazione ECU più avanzata conferisce alla ZZR1400 una migliore efficienza dei consumi rispetto al predecessore. Un’attenta regolazione del volume del carburante e della fasatura dell’accensione a velocità costante migliora il consumo di carburante di circa l’8%, un traguardo ottenuto senza compromettere la guidabilità.
Ciclistica
Con la nuova ammiraglia, gli ingegneri Kawasaki hanno voluto mantenere le stesse caratteristiche di maneggevolezza generale (leggera e neutra) e la posizione di guida sportiva e rilassata del modello precedente, aggiungendo però un tocco in più di sportività. Un nuovo telaio con rigidità completamente riprogettata, sospensioni più sportive con prestazioni migliori relativamente all’assorbimento e maggiore resistenza all’effetto bottoming e ruote più leggere con nuovi pneumatici, gli hanno consentito di raggiungere il proprio obiettivo. La ZZR1400 si libera del peso fin dall’avvio, rendendo più facile diventare un tutt’uno con la moto. La maneggevolezza neutra è integrata da una maggiore reattività del telaio (che facilita la guida sportiva) e la maggiore tenuta di strada delle sospensioni aiuta a raggiungere una maneggevolezza più sportiva garantendo una stabilità eccezionale alle velocità elevate.
Telaio monoscocca in alluminio
La geometria di base è stata ereditata dal modello precedente, mentre la rigidità del telaio monoscocca in alluminio è stata completamente ridefinita per far fronte alla maggiore potenza del nuovo motore. Il telaio sembra invariato, ma si tratta di un effetto ingannevole perché oltre la metà dei suoi componenti sono nuovi.
- La rigidità del cannotto di sterzo è stata aumentata. Quest’area in particolare contribuisce alla maggiore maneggevolezza.
- La piastra posteriore per la batteria (montata all’interno del telaio monoscocca) è realizzata in alluminio (in precedenza in plastica), contribuendo così ad una maggiore rigidità.
- Anche il nuovo metodo di costruzione per le sezioni dell’articolazione del forcellone conferisce maggiore rigidità, così come il tubo trasversale inferiore più rigido.
- Il motore è montato direttamente, aumentando ulteriormente la rigidità torsionale propria del telaio monoscocca. L’utilizzo del motore come elemento portante consente la costruzione di un telaio più leggero.
- L’utilizzo di diversi metodi di costruzione – Il cannotto dello sterzo è realizzato in fusione per gravità (contribuendo all’elevata rigidità), la sezione principale della monoscocca per stampo e le sezioni dell’articolazione del forcellone in pezzi pressofusi sottovuoto – consente la realizzazione molto dura del telaio nei punti in cui è necessaria rigidità, e più elastica dove è necessaria flessibilità. La possibilità di controllare lo spessore delle pareti dei vari componenti rende possibile ottenere un telaio leggero con un bilanciamento ideale della rigidità.
Forcellone più lungo e resistente
- Gli inserti triangolari sul forcellone aumentano la rigidità per far fronte alla maggiore potenza.
- Il forcellone è più lungo di 10 mm per adeguarsi ai nuovi rapporti di trasmissione finali. (Ciò aumenta inoltre l’interasse di 10 mm.)
Sospensioni più sportive
- Le molle più rigide per la forcella anteriore e per la sospensione posteriore determinano una sensazione più decisa e sportiva. Oltre alle nuove molle, anche le tarature sono state riprogettate per far fronte alla potenza notevolmente maggiore.
- Con le nuove impostazioni, la maggior parte dell’azione delle sospensioni ha luogo nella parte iniziale della corsa (rispetto al predecessore, in cui l’azione aveva luogo verso la parte finale della corsa, con le sospensioni quasi totalmente compresse). Ne consegue un miglioramento delle prestazioni di assorbimento e tenuta di strada, aiutando ad ottenere un carattere più sportivo oltre alla stabilità a velocità elevate.
- I tamponi in gomma aggiunti alla forcella anteriore contribuiscono ad diminuire drasticamente l’effetto fondo corsa.
Ruote leggere
- Le ruote ridisegnate offrono una notevole riduzione del peso rispetto a quelle del predecessore. Le ruota anteriore è più leggera di 360 g e la ruota posteriore pesa 1030 g in meno, per una riduzione totale di 1,39 kg.
- La ridotta inerzia di rotazione e il minore peso delle masse non sospese aumentano l’agilità della moto, contribuendo alla maneggevolezza più sportiva.
- L’elegante design della ruota a 10 raggi presenta le estremità lavorate dei raggi che conferiscono alle ruota un aspetto leggero e di alta qualità. Nei modelli a edizione grafica speciale, le ruote presentano una colorazione a due toni, accentuando l’aspetto di qualità.
Pneumatici ad elevate prestazioni
I pneumatici radiali hanno specifiche per l’uso fino alla velocità di 300 km/h, garantendo un’eccellente stabilità alle velocità ultra-elevate.
3 dischi freno a margherita
I freni a disco a margherita da 310 mm, le pinze anteriori ad attacco radiale e la pompa radiale offrono prestazioni eccezionali di frenata e una superba sensazione. Distanziali interni dei dischi anteriori in alluminio (φ200 mm) riducono il peso delle masse non sospese garantendo la rigidità ideale.
- Il disco freno posteriore a margherita da ø250 mm con la pinza a doppio pistoncino rallenta il posteriore.
- Le pinze del freno argentate accentuano l’aspetto di qualità dell’edizione grafica speciale della ZZR1400. (Nei modelli standard le pinze sono nere.)
Prestazioni ABS migliorate
In alcuni mercati sono disponibili modelli con ABS. La nuova programmazione ECU basata sui riscontri di collaudatori e clienti determina migliori prestazioni di frenata dell’ABS su strade dissestate (ad es. superfici non omogenee su strade di collina, strade con acciottolato cittadino, ecc.).
Aerodinamica
Le elevate prestazioni aerodinamiche della ZZR1400 sono frutto di una carena modellata in galleria dal vento, che riducono la resistenza e contribuiscono alla stabilità e alla protezione dal vento anche a velocità elevate.
Ergonomia
- La Ninja ZZR1400 offre una posizione di guida sportiva e molto rilassata. Compatta ma mai ristretta, il manubrio è posizionato in modo che i conducenti non abbiano bisogno di estendere le braccia per raggiungerlo.
- Il motore compatto, il telaio monoscocca e il serbatoio del carburante sciancrato rendono più semplice mantenere le ginocchia vicine tra loro durante la guida.
- Le pedane posizionate in basso offrono ampio spazio per le gambe. La nuova sella in mono scocca modellata contribuisce all’impatto del design e all’ergonomia. La sua forma ergonomica fornisce supporto alle anche durante le forti accelerazioni. Più snella sul davanti, facilita inoltre l’appoggio dei piedi a terra durante le fermate ai semafori.
- Una depressione nella copertura del serbatoio facilita l’abbassamento dietro al cupolino.
- Gli incavi scolpiti nella parte laterale della copertura del serbatoio garantiscono un ampio spazio per le mani del conducente durante le manovre a bassa velocità. L’angolazione dello sterzo è pari a 31° abbondanti in entrambe le direzioni.

Kawasaki ER-6n 2012

13 ottobre 2011 




Questa è la più recente evoluzione del modello che ha introdotto il concetto “Divertimento. Stile. Semplicità.” nel mondo. Le prestazioni migliorate del motore rendono la nuova ER-6n ancora più divertente. Il look aggressivo da street-fighter le conferisce ancora più stile. Inoltre il nuovo telaio più snello e la nuova sella comoda rendono la moto ancora più facile da guidare rispetto a prima. Che si tratti di un nuovo conducente che fa conoscenza per la prima volta con la gioia dell’andare in moto o di un motociclista esperto alla ricerca di un modo divertente per viaggiare senza stress, ciò che la ER-6n è in grado di offrire non è mai stato così allettante.
L’ultima evoluzione del design della ER-6n è il risultato della ricerca della bellezza propria di una moto Naked. La nuova scocca penetrante è completata da un telaio innovativo a doppio tubo perimetrale e dal caratteristico ammortizzatore posteriore disassato per creare un prodotto dal look aggressivo da street-fighter. Come nel predecessore, tutte le linee sono rivolte in avanti e verso il basso, suggerendo una posa acquattata, ma l’innovativa scocca penetrante conferisce alla nuova moto un aspetto molto più concentrato, con il peso in avanti. Il design semplice della ER-6n evita tutti gli abbellimenti superflui, evidenziando la funzionalità di ciascuno dei suoi componenti. L’attenzione ai più piccoli dettagli determina una finitura di alta qualità della nuova moto.
Telaio/Sospensione posteriore/Forcellone
- Come per il predecessore, il nuovissimo telaio perimetrale a doppio tubo è un componente chiave dell’identità della ER-6n. Anche in questo caso la nuova scocca accentua il telaio anziché nasconderlo.
- Il design a doppio tubo del nuovo telaio, realizzato in acciaio ad alta resistenza, contribuisce a conferire un aspetto leggero alla moto.
- Il design del telaio, dell’ammortizzatore posteriore e del forcellone crea una linea integrata che scorre dal canotto di sterzo al mozzo posteriore.
- L’ammortizzatore posteriore singolo disassato si allunga uniformemente dal telaio al forcellone.
- Seguendo le linee del telaio e dell’ammortizzatore posteriore, il forcellone presenta inoltre il nuovo design a doppio tubo, che completa il design del telaio e contribuisce all’aspetto di alta qualità della ER-6n. Il design del forcellone a banana sul lato destro consente un’angolazione più aggressiva della marmitta.
- L’elegante design del supporto delle pedane conducente/passeggero completa il nuovo look laterale.
- La finitura a livello dei giunti del telaio è molto pulita, contribuendo alla qualità complessiva della moto.
Scocca
- Il faro più compatto è più corto in senso orizzontale e progettato per apparire più stretto in senso verticale, immagine rafforzata dal parasole oscurato della strumentazione.
- Il design spigoloso del doppio faro sovrapposto aiuta a mantenere l’identità della ER-6n, contribuendo al tempo stesso a conferire un nuovo look penetrante da street-fighter.
- I paraforcelle integrati sotto il faro contribuiscono all’immagine concentrata con il peso in avanti. Inoltre offrono protezione dallo sporco e detriti per agli steli interni della forcella.
- Simile al design della Z1000, il blocchetto della chiave si sposta indietro per creare lo spazio necessario a ottenere un’area anteriore più compatta. Il blocchetto ora è posizionato davanti al serbatoio del carburante.
- Il serbatoio del carburante è di 20 mm più alto, aiutando così a concentrare visivamente la massa della ER-6n sulla parte anteriore della moto. La parte posteriore del serbatoio scende indietro in linea retta con la sella.
- I nuovi convogliatori sono più stretti se visti da davanti. Gli indicatori di direzione anteriori, precedentemente integrati nei convogliatori, sono montati sulla copertura del faro.
- Le lenti trasparenti degli indicatori di direzione con lampadine arancioni migliorano l’aspetto di alta qualità della moto.
- I fianchetti laterali anneriti favoriscono un aspetto leggero della parte posteriore della moto.
- Il codino posteriore deciso è di 10 mm più corto, permettendo così di spostare il volume lontano dalla parte posteriore della moto. Una nuova luce di posizione posteriore a LED più penetrante contribuisce al look più snello.
- Le nuove maniglie modellate offrono una presa agevole e punti di attacco per legare piccoli oggetti sulla sella posteriore.
- Il design più deciso del parafango anteriore contribuisce a conferire una nuova immagine aggressiva.
- Il design più deciso e spigoloso del puntale esalta l’aspetto da street-fighter.
- Un parafango interno aiuta a mantenere il retro del codino posteriore pulito e contribuisce al look sportivo della ER-6n.
- L’attenzione per i componenti ricchi di dettagli e la cura per le linee pulite delle saldature determinano una finitura di alta qualità.
Strumentazione
- Per consentire un’area frontale più compatta, il gruppo strumenti è stato spostato il più indietro possibile. È stato montato sopra al manubrio.
- Il parasole oscurato della strumentazione contribuisce a conferire al gruppo strumenti un aspetto compatto. Visto lateralmente il colore scuro contribuisce anche a conferire un effetto snellente della parte anteriore.
- Il gruppo strumenti impilato presenta un layout più semplice da leggere. Il tachimetro analogico utilizza una retroilluminazione a LED bianca per un’eccellente visibilità notturna. Lo schermo LCD multifunzionale presenta una retroilluminazione blu. Oltre all’indicatore del carburante, tachimetro digitale, orologio, contachilometri totalizzatore e doppio contachilometri parziale, le nuove funzionalità includono: un indicatore dell’autonomia rimanente, un indicatore dei consumi istantanei e medi e un indicatore di guida economica.
- Le tacche rialzate sul quadrante del tachimetro, una lente a bolla e una costruzione elevata del telaio della strumentazione favoriscono una leggibilità superiore e un’immagine di alta qualità.
Motore
- I tubi di scarico piegati in modo accattivante e la disposizione della marmitta sotto al motore conferiscono uno stile più affascinante alla ER-6n.
- Il finale posteriore della marmitta presenta un disegno più deciso e sia il finale sia il silenziatore sono posizionati con un’angolazione più acuta, conferendo un aspetto maggiormente leggero e aggressivo.
- La precisa finitura sui collettori e sul silenziatore conferisce maggiore qualità alla finitura di quest’area.
Freni/Ruote
I tre dischi freno a margherita contribuiscono all’aspetto sportivo della moto. Le accattivanti ruote a sei raggi conferiscono alla moto un look leggero, riducendo il peso delle masse non sospese.

Ducati 1199 Panigale Motore “Superquadro”

12 ottobre 2011 




Si chiama Superquadro ed è l’ultimo nato tra i motori Ducati. Si tratta di un propulsore completamente nuovo, dedicato alla nuova 1199 Panigale e destinato a superare l’attuale standard tecnologico ed ingegneristico per aprire la strada alla Superbike del futuro. La sua progettazione senza compromessi si combina con l’innovazione e la genialità italiana che, da sempre, caratterizza Ducati. Il risultato ha permesso di ottenere un nuovo riferimento nel segmento più estremo e competitivo, quello delle supersportive, orgoglio e immagine della prestigiosa storia motoristica delle Superbike Ducati.
Ai progettisti Ducati, incaricati di creare il motore Superbike di ultima generazione per la Ducati 1199 Panigale, era stato dato un obiettivo decisamente impegnativo: incrementare potenza, coppia e fruibilità, riducendo al tempo stesso il peso complessivo del veicolo e i costi di manutenzione programmata. Gli ingegneri hanno avuto carta bianca e sono stati incoraggiati a pensare fuori dagli schemi: è così che l’impossibile è diventato possibile e, nonostante l’ambizioso target, tutte le richieste sono state soddisfatte.
Nell’innovativo motore Superquadro (così chiamato per il rapporto esasperato tra alesaggio e corsa corta), la potenza è stata incrementata fino a 195CV, valore di riferimento assoluto per un bicilindrico di produzione, mentre la coppia è stata portata a 13.5kgm e, grazie ai Riding Mode a disposizione del pilota, sarà possibile dosarne l’erogazione in base a stile e condizioni di guida. Il motore è stato costruito in maniera tale da consentire una drastica riduzione del peso complessivo del veicolo. Ducati, sempre alla ricerca della perfezione prestazionale, è inoltre riuscita ad allungare gli intervalli di manutenzione portandoli a 24.000km. Rispetto ai precedenti propulsori, soltanto la leggendaria configurazione bicilindrica a L a 90° – ideata a suo tempo dall’Ing. Fabio Taglioni – e il comando Desmodromico delle valvole, sono stati mantenuti: tutto il resto è completamente inedito.
Architettura del motore
Il motore è stato pensato come elemento strutturale del telaio, e pertanto, la sua architettura è stata completamente rivista per garantire la miglior progettazione possibile in termini di conformazione, distribuzione del peso e robustezza. I cilindri, sempre disposti a 90° l’uno rispetto all’altro, sono stati ruotati all’indietro di altri 6° intorno ai carter del motore, fino ad ottenere un angolo di 21° tra il cilindro anteriore e il piano orizzontale. Ciò ha consentito di collocare il motore più avanti di 32mm, per migliorare la distribuzione dei pesi tra l’anteriore e il posteriore ed ottenere il perfetto posizionamento dei punti d’attacco delle teste nel telaio monoscocca del 1199 Panigale.
I carter del motore, ottenuti per pressofusione sottovuoto grazie alla tecnologia Vacural® che garantisce massimo risparmio di peso, spessori delle pareti omogenei e resistenza meccanica superiore, sono modellati in maniera tale da incorporare la camicia d’acqua attorno alle canne del cilindro. Il motore Superquadro è dotato di canne umide riportate in alluminio con rivestimento nicasil, inserite nei fori di alloggiamento del basamento durante le fasi iniziali di montaggio. Questa progettazione consente di fissare la testa direttamente sul carter, coniugando le necessità di rigidezza della struttura del motore con un vantaggio notevole in termini di compattezza dimensionale dello stesso. Le canne con le loro pareti sottili rendono inoltre possibile un efficace scambio termico con il refrigerante che scorre lungo le pareti.
I coperchi frizione, quelli delle teste e la coppa olio sono tutti ottenuti per fusione in lega di magnesio, al fine di garantire il minimo peso del motore pur garantendo la voluta resistenza meccanica.
Oltre che per la presenza delle canne, i carter del motore si distinguono per l’impiego di bronzine di banco dell’albero motore, prima utilizzate esclusivamente nel propulsore Ducati Desmosedici RR. L’eliminazione dei cuscinetti a sfere ha consentito di incrementare il diametro dei perni di banco dell’albero motore, permettendo contemporaneamente un aumento della sezione del basamento nella zona circostante i supporti di banco, in modo da massimizzare la rigidezza e la resistenza meccanica adeguandola all’erogazione di potenza estrema del Superquadro. La lubrificazione dei perni di banco avviene mediante olio in pressione immesso attraverso opportune canalizzazioni interne del basamento. In questo modo si assicura l’efficiente lubrificazione del nuovo albero motore, seguita da un rapido recupero dell’olio grazie ad un nuovo componente Ducati, una pompa a lobi che mette in depressione il vano imbiellaggio come nei motori utilizzati per le competizioni MotoGP.
La pompa è movimentata da un albero trascinato da una cascata di ruote dentate realizzate in uno speciale tecno-polimero ad alta resistenza e mantiene la zona del carter motore sottostante i pistoni in condizioni controllate di depressione costante, riducendo la resistenza durante la corsa discendente ed assicurando un’efficace recupero dell’olio di lubrificazione in qualsiasi condizione di utilizzo del motore. Dimensionamento estremo
Nel calcolare la configurazione ottimale per ottenere una trasformazione epocale dell’erogazione di potenza del bicilindrico a L, gli ingegneri di Ducati e Ducati Corse hanno incrementato la velocità del motore e ne hanno migliorato la fluidodinamica grazie ad un incredibile alesaggio e corsa da 112mm x 60.8mm. Uno studio approfondito condotto su potenza e guidabilità ha permesso di raggiungere un’erogazione da 195CV a 10.750giri/min e una coppia da 13.5kgm a 9.000giri/min. Il nuovo rapporto alesaggio/corsa da 1.84:1 incrementa brillantemente i giri grazie alla corsa ultracorta dell’albero motore, e la maggior superficie del pistone consente una maggiorazione dei diametri delle valvole. Se comparate al motore 1198 Testastretta Evoluzione, le valvole di aspirazione sono state infatti portate da 43.5 a 46.8mm e quelle di scarico da 34.5 a 38.2mm.
La combinazione di diametri valvola molto grandi e regimi elevati, introduce sollecitazioni inerziali notevoli. Per controllare questo aspetto e garantire la corretta affidabilità del sistema, le valvole di aspirazione sono realizzate in una speciale lega di titanio, prerogativa fino ad oggi solo delle versioni “R” dei motori Ducati.
Le nuove valvole sono comandate da bilancieri di derivazione sportiva, ‘superfiniti’ per ridurre l’attrito e aumentare la resistenza a fatica e rivestiti con un coating speciale (PLC) originariamente messo a punto per applicazioni aerospaziali.
L’origine racing dei pistoni del Superquadro è evidente nel fondello con doppia travatura, concepito per combinare massima resistenza e rigidezza, consentendo di ridurre le superfici di spinta del pistone stesso, a favore di un maggior contenimento degli attriti. Grazie alla tecnologia sviluppata da Ducati Corse, questa progettazione consente ai pistoni dal diametro di 112mm di operare in maniera affidabile a regimi molto elevati.
L’elevata portata di aria e benzina che il motore è in grado di elaborare, grazie alla maggiorazione del diametro delle valvole di aspirazione, viene opportunamente garantita dai nuovi corpi farfallati di sezione ovale, che rispetto al motore 1198 Testastretta Evoluzione sono stati portati da un diametro equivalente di 63.9 fino ad un impressionante 67.5mm. I corpi farfallati vengono comandati mediante un sistema full Ride-by-Wire in modo indipendente uno dall’altro e sono dotati di 2 iniettori ciascuno: il primo disposto sotto la farfalla e destinato ad alimentare il motore nelle condizioni di utilizzo a basso carico, il secondo, disposto sopra la farfalla, viene attivato quando al motore si richiede di esprimere le maggiori performance.
Potenza pulita
Dopo aver centrato l’obiettivo di migliorare la respirazione del motore, i progettisti del Superquadro si sono concentrati sulla sfida successiva: realizzare una calibrazione motore che permetta di combinare in modo ottimale l’erogazione di elevate prestazioni ed un funzionamento regolare ottenuto riducendo la dispersione ciclica della combustione. Per ottenere questo risultato, Ducati ha introdotto un sistema di aria secondaria che assicura il completamento dell’ossidazione degli idrocarburi incombusti, riducendo efficacemente i livelli di anidride carbonica e monossido di carbonio (CO). Il sistema viene controllato da una valvola elettronica comandata dalla centralina motore, e viene attivata in funzione di specifiche condizioni di funzionamento del motore. Questa valvola permette di immettere nel condotto di scarico di ogni testa (in una posizione appena a valle della valvola di scarico) un flusso d’aria pulita proveniente direttamente dall’airbox. Una seconda valvola a lamella, collocata nella testa motore, rende unidirezionale questo flusso. L’immissione controllata di ossigeno permette di completare la combustione dei gas caldi in uscita, eliminando eventuali frazioni di carburante incombusto che in determinate condizioni possono raggiungere lo scarico.
Irrinunciabile Desmo
Un motore tanto estremo sottolinea ancora di più il carattere irrinunciabile del sistema Desmodromico utilizzato in esclusiva da Ducati. Viste le alte velocità alle quali opera il Superquadro e le dimensioni maggiorate delle valvole, i bilancieri non riuscirebbero a seguire i profili di chiusura spinti delle camme se si affidassero a comuni molle. Nel sistema Desmo invece, le valvole vengono chiuse meccanicamente con una tecnica e una precisione analoghe a quelle della fase di apertura, consentendo di realizzare i profili delle camme più spinti e fasature ‘estreme’ che permettono il raggiungimento delle prestazioni target richieste al progetto. Questo sistema, utilizzato su tutti i modelli Ducati, dimostra la sua validità anche sulle Superbike e le Desmosedici MotoGP di Ducati Corse.
Il potere della precisione
L’esigenza di dover comandare le valvole maggiorate con il sistema Desmodromico, estremamente preciso, ha spinto i progettisti a sostituire l’originale trasmissione a cinghia, già montata sulla prima Ducati Pantah nel 1979, con una configurazione mista a catena e ingranaggi. Una catena a bussole di tipo tradizionale collega l’albero motore ad una ruota di rinvio montata sulla testa. La ruota presenta una doppia dentatura: quella che riceve il moto dalla catena e quella che trasmette il moto alle due ruote dentate fissate rispettivamente sugli alberi a camme di aspirazione e scarico. Il posizionamento degli ingranaggi alle estremità degli alberi a camme è variabile all’interno di asole di regolazione per la massima precisione di fasatura. La distribuzione a catena consente quindi un’efficiente trasmissione del moto tra albero motore e rinvio alberi a camme e, grazie alla regolazione automatica del tensionamento, garantisce affidabilità costante e riduzione dei costi di manutenzione ordinaria.
All’estremità dell’albero a camme di scarico di ogni testa è collocato un decompressore centrifugo. In fase di avviamento, il dispositivo permette di modificare il profilo del lobo di apertura dell’albero a camme, determinando una leggera alzata della valvola in grado di scaricare parte della miscela contenuta nella camera di combustione durante la fase di compressione del motore. Tale effetto permette quindi di ridurre la resistenza offerta al moto del pistone nella fase di compressione. Una volta avviato il motore, l’incremento dei giri e la relativa forza centrifuga modificano la configurazione del dispositivo, annullando quindi l’effetto di alzata valvola e riportando il motore nelle normali condizioni di funzionamento.
Questo ingegnoso dispositivo facilita l’avviamento del motore Superquadro senza dover ricorrere ad una batteria più potente ed a un motorino d’avviamento di grandi dimensioni, e ciò ha consentito di ridurre il peso complessivo del veicolo di circa 3,3kg. Questo sistema sottolinea ulteriormente lo sforzo sinergico compiuto da ingegneri e progettisti alla ricerca esasperata del risparmio di peso.
Nuova trasmissione
Gli ingegneri Ducati hanno sfruttato al meglio la massima libertà progettuale che era stata loro concessa, incrementando la quota d’interasse degli alberi del cambio a sei marce e consentendo l’utilizzo di ruote dal diametro maggiorato e di resistenza superiore per la trasmissione della potenza erogata. La frizione a bagno d’olio è una novità per una Superbike Ducati al vertice della gamma. La progettazione della frizione, molto simile rispetto ai modelli Multistrada e Diavel, prevede un sistema ad asservimento progressivo che permette di incrementare il carico sui dischi senza penalizzare lo sforzo alla leva richiesto al pilota per il disimpegno della frizione. Questo risultato coniuga in modo ottimale il requisito di trasmissione di coppie elevate ed un ottimo confort per il pilota. In condizioni di guida sportiva, con scalate repentine e forti trasferimenti di freno motore, lo stesso meccanismo riduce la pressione sui dischi della frizione, consentendole di lavorare nella modalità antisaltellamento di pura derivazione sportiva, che contrasta la perdita di stabilità del retrotreno durante le scalate aggressive offrendo il vantaggio supplementare di un’ottima modulabilità in staccata.
Perfezione prestazionale
La competizione rappresenta da sempre per Ducati un’arena dove misurarsi e raccogliere sfide, uno strumento di disciplina per i progettisti e la base motivazionale di una casa costruttrice per la quale la tensione costante verso la vittoria è diventata una filosofia di vita. Il Superquadro è il motore bicilindrico di produzione più potente del pianeta, destinato ad equipaggiare la nuova Ducati 1199 Panigale all’insegna dell’assoluta perfezione prestazionale.

Kawasaki Ninja ZX-10R 2012

11 ottobre 2011 




Ad un anno dal lancio del nuovo modello, Kawasaki presenta nuove colorazioni per la super-sportiva Ninja ZX-10R, nuovo riferimento di Akashi tra le Superbike.
Per il 2012 la grande novità è rappresentata dalle grafiche sullo stile del Kawasaki Racing Team MotoGP e Superbike, con il logo Ninja presente sul serbatoio, quello Kawasaki spostato sulle carene.
Le nuove grafiche sono già disponibili per la Kawasaki Ninja ZX-10R e versione ABS.

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